OGGETTI D'USO
CODICE: 1129
| DIMENSIONI: H. cm. 43, largh. 34 MATERIALE: Ferro CARATTERISTICHE: Segni d'usura DESCRIZIONE: Moneta, etnia Bamileke (Camerun occidentale). Le monete africane in ferro, che venivano effettivamente usate principalmente in epoca precoloniale, sono oggetti affascinanti, sia a livello estetico che concettuale. Il loro utilizzo è simbolico e non pratico; sono semplicemente una rappresentazione di valore. Mentre nelle società "occidentali" la moneta è da sempre usata per scambi generici, nelle società africane precoloniali a precisi tipi di moneta corrispondevano specifici tipi di transazione: piccoli scambi quotidiani al mercato (in questo caso venivano usati oggetti molto più semplici e facili da trasportare), merce di prestigio come bestiame o oggetti rituali, pagamenti come dote matrimoniale o per la liberazione di prigionieri di guerra. La durabilità del metallo permette di mantenere un valore più stabile nel tempo rispetto alle più comuni merci di scambio come cibo, abiti, bestiame ecc. Queste monete rappresentano, simbolicamente, il valore del lavoro; spesso, infatti, la loro forma richiama in maniera stilizzata quella di utensili usati nell'agricoltura. La loro funzione non è quella di eseguire effettivamente il lavoro agricolo, ma di rappresentare la possibilità di garantirsi cibo e benessere. Spesso le monete erano usate come dote matrimoniale, ovvero quella somma che l'uomo doveva versare alla famiglia della donna per ottenerla in sposa. Questo non significa che la moglie veniva "comprata", serviva semplicemente a compensare il lavoro e l'aiuto di cui la famiglia della sposa non poteva più beneficiare. Quindi si trattava di uno scambio di responsabilità e aspettative fra le due famiglie degli sposi. Per raggiungere la somma di monete richiesta lo sposo doveva chiederle in prestito alla propria famiglia. Ricevendo questa dote, la sposa era in grado, a sua volta, di fornire le monete necessarie ai matrimoni dei propri fratelli. Se il matrimonio falliva, la famiglia dello sposo aveva il diritto di chiedere la restituzione delle monete. Il termine Bamileke è una deformazione dell'espressione mba lekeo che, in lingua Bali, significa "quelli di laggiù" . In effetti i Bamileke occupano la regione del Grassland compresa tra Mbouda a nord, Fumban a est, Bangwa a ovest e Tonga a sud. La loro origine non è certa, ma sarebbero giunti da nord sotto la pressione delle invasioni Fulani nel XVII secolo. Più di un milione di persone sono ripartite in una sessantina di regni e "chefferies" più o meno importanti. La "chefferie" (gung) è un'unità politica, sociale e religiosa che raggruppa un insieme di genti dalle origini diverse, le quali sono tenute a rispettare le tradizioni e i poteri dominanti (il capo fo, la regina madre mafo, i notabili, i consigli, le società segrete mkem). Importanti sono i riti Kè per l'iniziazione dei giovani che si svolgono ogni due anni. PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Lit. 450.000 Euro 232 |