OGGETTI D'USO
CODICE: 1155
| DIMENSIONI: Cm. 57 x 22, h. 17 MATERIALE: Legno CARATTERISTICHE: Vecchio, segni e patina d'uso DESCRIZIONE: Sgabello, etnia Mossi (Burkina Faso). I Mossi erano l'unico popolo dell'Alto Volta che, all'arrivo dell'esercito coloniale francese nel 1897, era dotato di un apparato politico centralizzato, con un sistema ben organizzato di capi e re. Al vertice di questo sistema politico si trova il Moro Naba, imperatore dei Mossi, il cui palazzo è situato nella capitale Ouagadougou. Inoltre esistono corporazioni professionali gestite da anziani che hanno il nome di zaksoba. Il popolo Mossi è costituito da un insieme di numerose popolazioni conquistate nel XV secolo da guerrieri a cavallo provenienti da quello che attualmente è il Ghana settentrionale; essi le hanno sottomesse al proprio potere politico ma hanno permesso loro di continuare a coltivare la terra e di onorare gli spiriti della natura per mezzo delle maschere, come facevano da secoli. Fra le popolazioni conquistate vi erano i Nuna e i Lela a ovest, i Dogon a nord-ovest e i Kurumba nel nord; alcune di esse fuggirono verso le regioni settentrionali come per esempio i Dogon che si rifugiarono lungo la falesia di Bandiagara, altre si integrarono con i conquistatori. Gli invasori hanno costretto i popoli sottomessi ad adottare la propria lingua, a servire l'esercito e a pagare delle imposte. Ne è risultato un sistema gerarchico dove i discendenti degli invasori (nakomse) governano, mentre i discendenti dei contadini conquistati (nyonyose) si occupano della terra e praticano la loro antica religione. I governanti utilizzano delle statue in legno per rendere più efficace il loro potere politico, mentre il popolo utilizza le maschere per onorare gli spiriti della natura. I numerosi stili delle maschere Mossi riflettono le origini antiche delle numerose genti conquistate nel 1500 ed unificate sotto il governo dei nakomse. PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Euro 220 |