TESSUTO
CODICE: 905
| DIMENSIONI: Cm. 300 x 140 MATERIALE: Cotone CARATTERISTICHE: Recente lavorazione DESCRIZIONE: Tessuto ikat (isola di Sumba - Indonesia). Cavallo e cavaliere rappresentano la figura del re. L'albero dei teschi (andung) indica la ricostruzione dell'ordine cosmico e diventa simbolo di fertilità e prosperità. Il termine "ikat" deriva dalla parola indonesiana mengikat, che significa "annodare" o "legare". Oggi è il nome che si usa per stoffe dai disegni complessi, i cui fili sono stati annodati e tinti prima della tessitura. L'annodatura con materiali vegetali impermeabili (generalmente foglie della palma gelando) copre le parti che non devono essere colorate e costruisce a priori il disegno che poi viene messo insieme durante la successiva fase della tessitura, la quale avviene su telai manuali orizzontali. Ad ogni colore presente nel tessuto corrisponde una diversa operazione di annodatura e bagno nella tintura, ogni bagno di colore è eseguito più volte ad intervalli regolari per garantire la migliore penetrazione nelle fibre (per le tonalità più scure sono necessari numerosi bagni, per quelle più chiare il numero dei bagni è inferiore). La caratteristica "sbavatura" propria dei disegni ikat è data dal colore che penetra nel bordo delle zone legate, infatti, per quanto l'annodatura venga fatta stretta, i limiti delle zone colorate non sono mai perfettamente definiti. I fili tinti vengono ulteriormente trattati con amido di riso per renderli più maneggiabili durante la tessitura. La parte inferiore del telaio è fissata con una corda alla schiena della tessitrice, consentendole di regolare la tensione dei fili dell'ordito; il corpo della donna partecipa alla tessitura come se fosse parte integrante del telaio. La larghezza dell'ikat è determinata dallo spazio in cui la tessitrice riesce agevolmente a far passare i fili della trama, quindi questi tessuti generalmente non superano la lunghezza dell'avambraccio della tessitrice; è questo il motivo per cui gli ikat sono generalmente costituiti da due metà cucite insieme. Nei disegni, la ripetizione multipla di immagini speculari è realizzata tramite gli "orditi ripiegati", questa tecnica semplifica il lavoro di tintura raddoppiando o addirittura quadruplicando il numero di fili che vengono legati e coperti insieme. E' per questo che spesso gli ikat sono costituiti da due metà speculari o dalla parte alta che è il riflesso di quella bassa. L'hinggi è l'ikat usato dall'uomo, portato arrotolato in vita o sulle spalle; il lau, invece, viene usato dalla donna ed indossato come sarong o gonna. L' ikat ha mantenuto nel tempo una funzione gerarchica ed il disegno indica lo stato sociale dell'individuo che lo indossa e la provenienza o l'appartenenza ad un determinato clan. Il numero e la qualità di ikat che una persona possiede è indicativo dello status sociale e della sua ricchezza. PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Euro 307 |