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DIMENSIONI: Cm. 200 x 117
MATERIALE: Ordito cotone, trama lana
CARATTERISTICHE: Recente lavorazione, filatura a mano, colori chimici,
tessitura a fessure a trame curvilinee,
frangia a rete.
DESCRIZIONE: Kilim Esme (Turchia occidentale). Nel campo dei
kilim grandi di Esme compaiono spesso medaglioni esagonali disposti al
centro sia in coppie sia singoli. Questi kilim hanno trovato una
favorevole accoglienza sui mercati occidentali perché sono lavorati in
un unico pezzo, non sono eccessivamente lunghi e stretti e sbiadiscono
fino a raggiungere colori tenui. La varietà dei disegni dei kilim
piccoli di Esme è impressionante e tra questi si trovano spesso copie
di vecchi Aydin e Kula che riproducono l'arco da preghiera o i motivi
dell'albero della vita. La colorazione dei kilim di Esme è simile a
quella di Denizli, anche se leggermente più delicata: rosso e rosa,
tonalità di grigio dovute allo sbiadire del color porpora e del blu,
nero, arancione e giallo. In entrambe le aree è molto sfruttata la
tessitura a fessure con lana di medio spessore o sottile e spesso
l'ordito è di cotone. I disegni dei kilim Esme, però, sono di solito
più minuti rispetto a quelli di Denizli e la qualità della tessitura
è superiore. A tutt'oggi è stato impossibile stabilire a quando
risalga la tessitura dei kilim in Anatolia. La sostanziale finalità
pratica dei kilim, che in origine non avevano alcun valore commerciale,
è la ragione per cui oggi sopravvivono solo pochi esemplari che
risalgono a prima del XVII secolo, infatti un kilim veniva sfruttato
fino a quando non si fosse completamente consumato. Gli abitanti del
villaggio filano, tingono, tessono la lana del loro piccolo gregge e ne
ricavano un kilim che in seguito sarà venduto. Vengono anche
confezionati sacche e çuval per custodire i propri beni ed il foraggio
degli animali. Fino a poco tempo fa, i kilim dell'Anatolia venivano
tessuti dalle donne e dalle ragazze per arricchire la dote o per
commemorare certi riti dedicati alla transizione, ovvero alla nascita,
alla morte, al passaggio all'età adulta, tutti momenti molto importanti
nella fede islamica. I kilim erano destinati a diversi usi: tappeti da
stendere sul pavimento, tende per porte e finestre, tappeti da preghiera
e anche tovaglie. Venivano confezionate sacche di ogni misura per
conservare e trasportare le proprietà della famiglia, e finimenti per
abbellire gli animali. Inoltre i tappeti erano tessuti appositamente per
farne dono alla moschea e, in tempi più recenti, per essere venduti.
Nella casa tradizionale di un villaggio anatolico il salotto è arredato
con panche in legno e molti kilim dal formato lungo e stretto sono
destinati a rivestire lo schienale ed il sedile della panca. I grandi
kilim vengono utilizzati come pareti divisorie all'interno delle tende
dei nomadi. Una funzione analoga è svolta da quei kilim che, nelle
moschee, separano gli uomini dalle donne.
PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Euro 395
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