KILIM
CODICE: 1188
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DIMENSIONI: Cm. 185 x 83 MATERIALE: Campo cotone, trame avvolte supplementari in lana CARATTERISTICHE: Vecchio, ottimo stato di corservazione, filatura a mano, colori naturali, tessitura piana ordito a vista per il campo, particolari a trame avvolte supplementari, frangia annodata su una testata e ad anelli di ordito sull'altra. DESCRIZIONE: Kilim verneh degli Shahsavan (Iran settentrionale). In origine era una coperta da cavallo. Gli Shahsavan sono un'etnia prevalentemente di ceppo turco, con piccoli gruppi Curdi, Tagichi e Georgiani. La parola Shahsavan significa "fedeli allo scià", questo gruppo fu creato dallo scià 'Abbas per contrastare il potere della fazione armata sciita dei Kyzylbash, la cui influenza era andata progressivamente aumentando. Lo scià 'Abbas decise perciò di istituire un nuovo esercito di volontari e fedeli a lui solo (Shahsavani), riuscendo in breve tempo a disperdere i capi Kyzylbash. Molte etnie delle regioni nord-occidentali della Persia si unirono agli Shahsavan e nel nuovo esercito furono arruolati anche non musulmani (per esempio Georgiani, Circassi e Armeni). A parte la lingua turca, i vari gruppi all' inizio non avevano alcun legame né culturale né tribale. Per creare un equilibrio tra i gruppi di lingua turca e quelli di lingua farsi, vennero arruolati in seguito anche contadini Tagichi. Un folto gruppo di popolazioni nomadi fu poi autorizzato ad entrare nella confederazione. Il potere degli Shahsavan andò scemando insieme a quello dei Safawidi e i fedeli dello scià tornarono presto al loro stile di vita nomade e tribale. Nell'era Safawide il loro territorio stanziale era stato la Transcaucasia, un'area adiacente alla Persia sporadicamente attaccata e depredata dai Turchi Ottomani. Nel XIX secolo la Transcaucasia fu ceduta alla Russia che nel 1884 ne ridisegnò i confini. Molti gruppi Shahsavan fuggirono dai territori russi e si unirono agli altri clan stanziali più a sud. Fu così che gli Shahsavan si ritrovarono confinati in una ristretta area a sud del fiume Arasse e persero la possibilità di seguire, nelle loro migrazioni, lo stesso itinerario che per secoli avevano percorso per raggiungere in inverno la pianura di Mogan. Lo scià Reza Pahlavi perpetrò l'annientamento dei gruppi Shahsavan e della loro tradizione nomade proibendo ogni migrazione e imponendo ai membri delle tribù di stabilirsi nei villaggi e di indossare abiti occidentali. Dopo l' abdicazione di Reza Pahlavi, avvenuta nel 1941, gli Shahsavan ripresero a condurre un'esistenza nomade dedicandosi nuovamente alla pastorizia. I vari clan della confederazione sono oggi dispersi su tutto il territorio nord-occidentale dell'Iran. Alcuni si sono mischiati alle popolazioni Bakthiari, altri si sono insediati nell'area di Fars popolata dai Khamseh, altri ancora, dopo essersi fusi con genti del Khorasan, si sono spinti più a est e sono stati assorbiti dalle tribù del Kashmir. PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Euro 590 |