KILIM
CODICE: 1190

 

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DIMENSIONI: Cm. 215 x 130
MATERIALE: Lana

CARATTERISTICHE: Vecchio, buono stato di conservazione, piccoli restauri ben eseguiti, filatura a mano, colori naturali, tessitura piana trama a vista, particolari çiçim (trame aggiunte), frangia ad anelli di ordito su una testata e intrecciata formando una bordura sull'altra.
DESCRIZIONE: Coperta nuziale di Bergama (Turchia occidentale). La città di Bergama ospita le rovine di Pergamo, una civiltà urbana sorta in epoca troiana che raggiunse il suo massimo splendore dopo l'invasione di Alessandro Magno e prima della dominazione romana, fra il III e il II secolo a.C. Pergamo fiorì sotto Eumene II che fece della città un centro culturale e di studi medici, creando una fornitissima biblioteca. Oggi Bergama è una città agricola e nella sua piazza principale si trovano molte botteghe di kilim e tappeti. Caratteristico di Bergama è il motivo che rappresenta coppie di mani o pettini rivolti verso il centro del kilim. Questo disegno è stato molto copiato nei nuovi kilim tessuti nelle regioni di Usak e Denizli. I colori tipici di Bergama sono il rosso scuro, il blu, il verde e poco giallo. A tutt'oggi è stato impossibile stabilire a quando risalga la tessitura dei kilim in Anatolia. La sostanziale finalità pratica dei kilim, che in origine non avevano alcun valore commerciale, è la ragione per cui oggi sopravvivono solo pochi esemplari che risalgono a prima del XVII secolo, infatti un kilim veniva sfruttato fino a quando non si fosse completamente consumato. Gli abitanti del villaggio filano, tingono, tessono la lana del loro piccolo gregge e ne ricavano un kilim che in seguito sarà venduto. Vengono anche confezionati sacche e çuval per custodire i propri beni ed il foraggio degli animali. Fino a poco tempo fa, i kilim dell'Anatolia venivano tessuti dalle donne e dalle ragazze per arricchire la dote o per commemorare certi riti dedicati alla transizione, ovvero alla nascita, alla morte, al passaggio all'età adulta, tutti momenti molto importanti nella fede islamica. I kilim erano destinati a diversi usi: tappeti da stendere sul pavimento, tende per porte e finestre, tappeti da preghiera e anche tovaglie. Venivano confezionate sacche di ogni misura per conservare e trasportare le proprietà della famiglia, e finimenti per abbellire gli animali. Inoltre i tappeti erano tessuti appositamente per farne dono alla moschea e, in tempi più recenti, per essere venduti. Nella casa tradizionale di un villaggio anatolico il salotto è arredato con panche in legno e molti kilim dal formato lungo e stretto sono destinati a rivestire lo schienale ed il sedile della panca. I grandi kilim vengono utilizzati come pareti divisorie all'interno delle tende dei nomadi. Una funzione analoga è svolta da quei kilim che, nelle moschee, separano gli uomini dalle donne.

PREZZO (IVA inclusa, spedizione esclusa): Euro 1.080